Cous Cous con tonno, pistacchi, pesto di menta, finocchietto e alici con olio dei Monti Iblei
Cous Cous con tonno, pistacchi, pesto di menta, finocchietto e alici con olio dei Monti Iblei

Dalle coste africane alla Sicilia, il cous cous è un piatto che unisce e naviga sul Mar Mediterraneo facendosi ambasciatore dei colori e dei sapori della nostra terra. Tonno, pistacchi, pesto di menta, finocchietto e filetti di alici di Sicilia: tutti ingredienti tipici di quest’isola barocca e soleggiata, per un piatto fresco e gustoso, buonissimo da mangiare appena cotto, ma anche freddo il giorno dopo.

Ingredienti per quattro persone:

  • 240 g di cous cous
  • 200 g di tonno sott'olio
  • 60 g di Pistacchi di Sicilia sgusciati Sapori&Dintorni Conad
  • 1 mazzetto di menta
  • 1 mazzetto di finocchietto
  • 2 Filetti di Alici di Sicilia all'olio di oliva Sapori&Dintorni Conad
  •  Olio Extra Vergine di Oliva DOP Monti Iblei Sottozona Monte Lauro Sapori&Dintorni Conad q.b.
  • sale q.b.

Procedimento:

  1. Mettere in una boule il cous cous, aggiungere un pizzico di sale e bagnare con un filo di olio extravergine
  2. Aggiungere acqua calda nella quantità indicata sulla confezione e sgranare con le mani
  3. Nel frattempo, nel bicchiere di un mixer, aggiungere pistacchi, la menta, il finocchietto, i filetti di alici, l’olio e frullare fino a ottenere una crema omogenea
  4. A questo punto, prendere il tonno e aggiungerlo nella boule con il cous cous
  5. Condire il cous cous con la crema ottenuta e servire

Chef Stefano De Gregorio

La cucina è un’arte e io, attraverso i suoi colori e profumi, cerco di raccontare la mia storia.

Il suo nome è Stefano De Gregorio, ma per tutti è Chef Deg, lo “zingaro felice” della Compagnia degli Chef. Una delle prime situazioni in cui Stefano si è fatto notare è Le Strade della Mozzarella dove nel 2014, partecipando a un food contest, ha vinto la manifestazione alla cui giuria sedevano i migliori chef italiani.

Poi la vittoria al Cous Cous Fest nel 2015, il riconoscimento di Top Italian Chef come uno dei migliori chef italiani, premiato come protagonista del Girotonno e del Festival del brodetto edizioni 2016. Attualmente chef resident al Saporie Lab, nella sua cucina non mancano mai l’olio extra-vergine di oliva, la colatura di alici e i limoni.

Chef Augusto Notaroberto

Essere cuoco è l’arte del creare che si articola in due momenti: quello del gusto, dei sapori a cui si dà vita e poi quello estetico, puramente visivo.

Sommelier oltre che cuoco, chef Augusto Notaroberto porta in tavola tutto il gusto della sua terra, il Cilento. La sua è una cucina semplice, ma ricercata: ogni abbinamento è studiato con cura per dare sempre quel tocco in più ai sapori della tradizione.

Il regno di Augusto Notaroberto è l’Osteria del Notaro, a Ceraso (SA) ed è il mare che lo ispira più di ogni altra cosa. Poi, il Sud Italia in generale, dalla Puglia alla Calabria, passando per la Basilicata. Sono queste le zone che ispirano tanto il suo lavoro.

Chef Beppe Sardi

Cerco di farmi ambasciatore della tradizione piemontese e sono convinto che l'attenzione alla qualità del cibo vada insegnata e divulgata.

Piemontese di Rocchetta Tanaro, in provincia di Asti, il paese del Barbera, Beppe Sardi è stato per più di quarant’anni lo chef del ristorante “Il Grappolo” di Alessandria, dove è approdato dopo aver studiato all’Istituto Alberghiero di Genova ed essere diventato cuoco durante il servizio militare. Mago dei risotti e del Gran bollito misto alla piemontese, provate a chiedere quello che vi pare su una di queste due ricette, Beppe Sardi vi risponderà. Sa anche il numero minimo esatto di chicchi che servono per fare un buon risotto.