Lecce - talk tra Pugliese e Frassica
Lecce - talk tra Pugliese e Frassica

Il maestro Peppe Vessicchio accompagnato dai “Solisti del Sesto Armonico” ha aperto la seconda serata de ll Grande Viaggio Insieme Conad, serata tenutasi nella centrale Piazza Libertini di Lecce.

Dopo il quizzone “Bella zio!” alla scoperta dei giovani, condotto da Gene Gnocchi, la giornalista Federica De Sanctis ha invitato sul palco il comico Nino Frassica e l’ad Conad, Francesco Pugliese, i quali hanno dato vita a interessanti riflessioni ed a un ping-pong di risposte sagaci ed interessanti, che ha divertito il numeroso pubblico presente.

“Mi sa che più pugliese di me – che sono di Taranto – non c’è nessun altro” – esordisce Pugliese. “Per me essere qui – ha proseguito – è come ritornare a casa, immerso dal calore della gente del Salento, tra i profumi, i colori e i sapori di questa meravigliosa terra. Porto sempre con me un braccialetto che ricorda la mia Puglia”.

“Invece” ribatte Frassica, “la mia testa è siciliana, il cuore romano, il sorriso è pugliese”.

Come ama essere definito, Nino Frassica, attore, comico, conduttore?
“Uno che continua a lavorare, facendo con passione quello che mi è sempre piaciuto fare”.
“Il bello del mio lavoro” risponde Pugliese “è essere ogni giorno sempre diverso, devi sempre rispondere alle esigenze dei consumatori, che si evolvono sempre”.

La tivù degli anni 80 ha registrato la nascita artistica di Nino Frassica, il debutto nel 1985 in “Quelli della notte”, seguito nel 1987 (proprio quest’anno si festeggiano i 30 anni di “Indietro tutta”), ed entrambe le trasmissioni ancora oggi vengono considerate come il meglio della televisione italiana degli ultimi 50 anni…
“Per diventare un bravo presentatore occorrono centinaia di particolari. Io ringrazio Renzo Arbore, foggiano – che quest’anno festeggia i suoi 80 anni – perché dopo aver fatto radio di qualità in maniera innovativa è riuscito a trasformare anche la televisione italiana portando tutta la sua esperienza e bagaglio culturale. Ha cambiato il linguaggio della radio prima e della televisione poi. Ha lanciato persone che sono diventati personaggi, ho imparato molto mettendomi all’ascolto di “Alto gradimento”, programma radiofonico che conduceva con il grande Boncompagni””.

“Nel campo dell’imprenditoria” ha replicato Pugliese “bisogna essere persone capaci di fare squadra e di valorizzare le persone con cui collabori. Per farlo, la prima cosa è il buon senso, occorre dare sempre il buon esempio ed essere se stessi”.

Si è passati, poi, a parlare di musica, in modalità semi-seria.
E’ la grande passione del comico messinese: “Per me la musica è tutto, sì, è vero ho un gruppo musicale e tra poco uscirà un mio cd al costo di 5 euro, con una spilletta e un quadro di Picasso in omaggio, e sarà presente in tutti i negozi. La prima canzone si chiama “Ritornami l’anello che ti ho comperato il giorno del tuo compleanno”, “Anna ama Roberto, ma Roberto ama Luigi””.

Pugliese ha ricordato gli asset di Conad: le persone innanzitutto. Prima ancora di essere dei commercianti, siamo delle persone, dei cittadini che vivono nell’ambito della Comunità dove operiamo. Ora c’è molto bisogno di riscoprire la parola “insieme” perché ci sono tanti problemi e se li vogliamo risolvere lo possiamo fare mettendoci tutti assieme. Ascoltare, comprendere è più importante che vendere. Una testimonianza importante sono le serate come queste ed altre in altre città d’Italia nel nostro viaggio. Nel lavoro devono essere presenti il coraggio, la competenza e la lealtà: il coraggio lo trovi nei giovani, la competenza nelle persone con i capelli bianchi, la lealtà è qualcosa di differente dalla fedeltà, è il coraggio di indicare a chi dirige quello che si pensa per il bene di tutti, anche se non sempre è facile, anche se non sempre è in sintonia, perché così facendo migliora il livello dello spirito di squadra”.

La cucina, il piatto preferito dai due interlocutori: il purè di fave con cicoria per Pugliese, il crudo pugliese per Frassica.

Si torna a parlare di Puglia: “E’ una regione dove l’accoglienza è sempre tra i primi posti” rimarca Pugliese. “Purtroppo, manchiamo nelle infrastrutture interne, nel collegamento tra le varie città della Puglia. Forte è l’agro-alimentare, e occorre che l’imprenditoria si metta assieme per meglio valorizzare i prodotti di questa splendida terra. A Taranto c’è una parte di manifattura dannata, che ha creato danni e che andrebbe sanata, rendendo virtuosa una condizione che può ancora dare lavoro. La sfida maggiore sono le infrastrutture, perché è facile arrivare in Puglia con i treni e gli aerei, ma è difficile muoversi al suo interno. Il turismo va affrontato anche nell’ambito della mobilità. E’ una sfida di tutti noi pugliesi, bisogna smettere di lamentarci e provare a fare qualcosa assieme. Passare, dunque, dal posizionamento a prendere posizione, quello che stiamo cercando di fare in Conad”.

Sul lavoro, costellato di successi, il suo, interviene Frassica: “Sono molto innamorato della mia professione. Faccio cose poco serie in maniera molto seria”.

“Il divertimento deve essere sempre uno degli ingredienti del lavoro” aggiunge Pugliese. “Quando all’Università gli studenti mi chiedono un consiglio, io suggerisco di cercare le aziende dove hai la possibilità di imparare, dove ti piace l’ambiente. La possibilità di imparare sta al primo posto delle priorità di una carriera, poi, si parla dell’ambiente ed alla fine dei soldi. Requisito, questo, che alla mia età, sta al terzo posto, perché sei tu, con la tua esperienza, il tuo vissuto, a determinare la qualità del lavoro e l’ambiente. Possibilità di imparare, sperimentare e di divertirti”.

“L’attore, invece” risponde Frassica “deve raggiungere le tre “s”: soldi, successo e… fama”.

“Dopo due giorni di riunioni, abbiamo deciso che Don Matteo continuerà”, prosegue Frassica. “…Vorrà dire che incontrerò nuovamente “ill”, non illo, ma Terence Hill (e giù le risate del pubblico). Hill è una persona fantastica, precisissima, generosissima. Facciamo 4 passi? E lui conta proprio la camminata fatta di quattro passi e poi… si ferma”.

Il canto… “Da giovane mi piaceva cantare sul palco” ricorda Pugliese “fino a quando non mi sono sottoposto a un intervento chirurgico alle corde vocali. Adoro la canzone napoletana”.

Poi, una serie di rapide domande con i due che rispondono non più seduti ma in piedi.
Un botta e risposta velocissimo e intrigante, che ha fatto scoprire anche lati nascosti dei due “big” sul palcoscenico.

Il giorno più bello della vostra vita? – chiude la santabarbara delle domande Federica De Sanctis – “Questa sera!” esclamano sia Pugliese che Frassica, subissati dagli applausi del pubblico divertito.