Gubbio - Lorella Cuccarini e Pugliese Francesco
Gubbio - Lorella Cuccarini e Pugliese Francesco

Sul palco di Gubbio, in Piazza Grande, la serata è vissuta, oltre che sulle splendide note volute dal maestro Peppe Vessicchio e i “Solisti del Sesto Armonico” e dal quizzone “Bella zio!” tenuto da Gene Gnocchi, sul talk show tra la nota conduttrice televisiva, show girl, Lorella Cuccarini, e l’ad di Conad, Francesco Pugliese.

Ha condotto la giornalista Federica De Sanctis, la quale nel corso della chiacchierata ha svelato le sue origini umbre.

Perché l’Umbria è stato chiesto al’a.d. Pugliese? “Perché in questa regione abbiamo la cooperativa più grande del nostro sistema. L’Umbria – ha proseguito Pugliese – è una terra che trasmette serenità ed ogni volta sembra di tornare a casa. Per poi ripartire un po’ più buoni e sollevati nel morale”.

“Il bello della mia vita” ha detto la soubrette romana “è che ancora oggi continuo ad emozionarmi per il lavoro che svolgo. Importante è affrontare la propria professione con umiltà, passione, curiosità, voglia di alzare ogni giorno l’asticella. Il mio successo è arrivato presto, in maniera direi prepotente, il bilancio della mia vita finora lo ritengo fantastico, non mi sento cambiata rispetto il primo giorno in cui debuttai a Fantastico6, lanciata da Pippo Baudo”.

“E’ stato quello del debutto, nel 1986” ricorda la Cuccarini “il momento più bello della mia carriera. Da ballerina di fila, improvvisamente sono passata a prima ballerina e l’auditel quella volta registrò 56 milioni di telespettatori. Ricordo lo sguardo prima di entrare in scena di Pippo Baudo, uno sguardo molto rassicurante. Ma, più clamorosa è stata la mia seconda apparizione a Fantastico7, l’anno successivo, nel 1987: sono la prima del corpo di ballo ad entrare in scena, mi si slaccia la scarpa e questa vola dritta a colpire sul capo il direttore di Rai1. Si manda la pubblicità, io che piango dalla disperazione e il direttore che invece mi grida “Fantastico! Hai offerto una pagina bellissima di spettacolo!”.

“La più amata dagli italiani” conduce una vita normale: “Mangio poco, ma sano, sono golosa di gelati, amo la pasticceria secca e il tartufo, mi concedo qualche leggera trasgressione culinaria, mi alleno per ore in palestra. Provengo dalla danza, la quale mi ha insegnato la disciplina, ad aver cura del corpo, perché sei continuamente alla ricerca della perfezione, del passo giusto. Oggi vivo meno rispetto a una volta le ansie da prestazione, comprendo meglio tutte le mie debolezze, in una parola, mi sopporto con maggiore tolleranza, carica come sono di un buon bagaglio di esperienza”.

Mai un eccesso, mai una volta al centro dei gossip, Lorella Cuccarini…
“Non sono una rock star, non capisco perché bisogna essere per forza maledetti. Ho trasformato la mia carriera in ciò che amo, preferendo finire sui giornali per belle iniziative , non ha mai cercato la notorietà a tutti i costi. Importante – ripeto – è mai prendersi sul serio”.

Lorella Cuccarini e i consigli per i giovani…
“I giovani oggi hanno maggiori possibilità di confrontarsi con l’estero, con il mondo. Una volta erano anche le infrastrutture ad allontanarti dal contatto con i Paesi dell’Europa: oggi, in 6 ore, da Roma balzi a New York. All’estero ci si misura, puoi fare molte esperienze; inutile cercare di imboccare le scorciatoie, perché quelle ti danno solo un momento di celebrità, di popolarità, ma poi ti ritrovi al punto di prima. Purtroppo, in Italia, la regola del merito non è ancora decollata. Oggi, hai il mondo a disposizione, dove puoi rincorrere il tuo sogno. Noi genitori – io ho 4 figli – dobbiamo aiutare i nostri figli a individuare il loro sogno e poi ad accompagnarli alla realizzazione dei loro progetti. Sono vissuta con i miti di Raffaella Carrà e di Carla Fracci, ho inseguito i miti di donne d’oltreoceano. Mia madre è stata importante in questo perché mi ha aiutato, con quello che poteva a coltivare il mio sogno. Poi, c’è stata la fantastica…porta di Fantastico….”.

Pugliese svela anche lui il suo sogno: “Volevo fare l’ufficiale di Marina, da buon tarantino, ma, portando gli occhiali, sarei finito a guardare le macchine e non a comandare le navi. Ognuno di noi di fatto lavora per 3 cose: la gratificazione, la possibilità di imparare e il denaro. Ora, a 58 anni, continuo a rispettare queste priorità, ma metto all’ultimo posto il guadagno. Parlando dei giovani, devono avere umiltà, devono avere la capacità di misurarsi con il nuovo, possedere la curiosità e la voglia di crescere, lavorare per la passione e non per lo stipendio perché se segui le tue passioni, il successo arriverà sicuramente. La fame, quella di crescere, è una delle molli più forti: nel nostro Paese alleviamo figli mammoni. Le donne sono più determinate, hanno più forza di crescere, di affermarsi nel mondo del lavoro”.

E sempre Pugliese: “La fortuna di un uomo è l’altro uomo, che riconosce che sei tu il talento. Per avere successo devi perseverare nell’impegno”.
“La comunità” ha detto Pugliese “deve essere inclusiva, aperta, non esclusiva. I social diventano troppo spesso solo un modo per mostrare ad altri i propri fatti e per conoscere quelli degli altri, non sempre ci aiutano a dialogare realmente”.

Leggermente diverso il parere a riguardo della show girl: “L’uso dei social non va demonizzato: è un’opportunità per interagire con altre persone, una volta si scrivevano lettere, oggi, puoi ricevere centinaia di messaggi al giorno. E’ cambiato l’approccio con l’individuo”.

La cucina e la Cuccarini: “Amo cucinare in casa, accanto a mio marito Silvio e ai miei 4 figli, Sara, Giovanni, Chiara e Giorgio, con i quali trascorriamo insieme le vacanze estive almeno per una settimana, oltre alle principali festività dell’anno. Non so cucinare un piatto particolare, ma so preparare dei buoni sughi, di cui i miei figli vanno matti. Vivo di un lavoro molto creativo, artistico, ma conservo gelosamente la mia grande spiritualità: a casa sono mamma, non ho faticato ad allevarli. Mio marito Silvio è un produttore musicale e cinematografico. Uno dei miei due gemelli è appassionato di musica elettronica, un’altra gioca a calcio, non tutti stanno seguendo la carriera di papà e di mamma”.

Quali i rammarichi più grandi, le rinunce più costose della Cuccarini per avere incontrato nella vita il grande successo?
“Da ragazza, terminata la scuola, un boccone veloce, poi, alle 14.00, correvo subito in palestra, ad allenarmi. Magari ho detto no ai miei compagni per una gita al mare, per un film al cinema da condividere assieme, ma io ero contenta lo stesso perché ero proiettata ad inseguire quel sogno che poi è arrivato. Non le ho sentite, quelle rinunce, come una mancanza”.