Siracusa: Talk tra Pugliese e Cucinotta
Siracusa: Talk tra Pugliese e Cucinotta

Sul palco de “Il grande viaggio Insieme”, a Siracusa (riva della Posta-Ortigia), interessante talk tra l’amministratore delegato Conad, Francesco Pugliese, e l’attrice, produttrice Maria Grazia Cucinotta.

Un dibattito guidato dalla giornalista di Sky Federica De Sanctis, nell’ambito del quale si sono affrontati diversi temi, e che hanno offerto spunti interessanti e riflessioni condivise dalla continua attenzione mostrata dal pubblico accorso numeroso in piazza.
Al centro della conversazione la comunità ed i suoi valori, la Sicilia e Siracusa in particolare.
“Questa sera, in quest’isola ”ha detto Maria Grazia Cucinotta “mi sento a casa mia e mi manca moltissimo quando sono distante. Mi manca il mare, la granita al limone, il pane con i pomodorini spalmati sopra. Ho dovuto lasciare la Sicilia con grande amarezza perché sapevo di lasciare qui il cuore. Nel 600 era il granaio d’Europa – e lo è ancora – e mi auguro che mia figlia un giorno torni qui, dove puoi vivere una vita vera. Il mio film prodotto in Cina l’ho girato qui, in questa terra, il cinema ha la magìa di farti viaggiare anche quando non vuoi”.

“Siracusa è una magnifica città della Magna Grecia” ha ribattuto il “signor Conad”, Francesco Pugliese “ha molto della mia Taranto, anch’io qui mi sento a casa mia, anche per questi motivi abbiamo voluto ripartire con il nostro “Grande viaggio Insieme” da quest’angolo che gronda di grandi tradizioni, storia, cultura”.

“Bisogna che le istituzioni conoscano di più e meglio la nostra terra, imparino ad amarla e soprattutto abbiano a cuore gli interessi e lo sviluppo di questi territori” ha aggiunto la produttrice messinese, che quest’anno festeggia i 30 anni di carriera, “la comunità è importante, rappresenta una forza, così come è importante unirsi, lavorare in gruppo per raggiungere certi traguardi. Noi italiani siamo molto più individualisti rispetto ad altri Paesi: lavoro da 10 anni in Usa e si lavora sempre in gruppo. Noi italiani non siamo abituati. Dobbiamo rialzarci dallo sfinimento, dall’impoverimento dei valori causato anche dai media, in cui abbiamo spento il sogno. Bene, ora bisogna riaccenderlo questo sogno: dobbiamo farlo per noi stessi e per gli altri”.

Concorda Pugliese: “La comunità è stare insieme, bisogna saper vivere con solidarietà, riunirsi come in questa splendida piazza: accompagnati dall’altro si può fare meglio. Usciamo da un ventennio di individualismo, che ha portato più alla divisione che all’unione. Comunità significa “faccio questo a favore di tutti, del bene comune, oltre che per me stesso. Dobbiamo riscoprire questi valori, nessuno al mondo è più forte del popolo italiano se questo è unito!
Si deve riscoprire la figura del maestro, non quella del professore, perché solo il maestro può diventare la guida”, prosegue Pugliese,”la stessa cosa vale per noi manager di aziende, che non possiamo voltare la faccia, non possiamo fare finta di avere delle persone vicino, ma, visto che ricopriamo nella comunità un ruolo di grossa responsabilità, dobbiamo restituire parte dei nostri profitti al nostro territorio ed essere più disponibili a cogliere e i segnali profondi che si muovono sottotraccia nella comunità, facendo buona impresa, aiutando le piccole comunità locali a crescere, sostenere i gruppi di volontariato, valorizzare iniziative culturali”.

Un altro tema è l’occupazione giovanile.
Pugliese consiglia di seguire le proprie passioni, cercare di fare qualsiasi cosa che piace: “Prima il posto in banca, in Comune o in Posta costituiva un miraggio e una sicurezza, ora bisogna ritornare a valorizzare l’agricoltura, l’alimentazione, e investire sul turismo. Ma, i giovani devono farlo mettendosi tutti insieme. Se hanno passione e voglia, creeranno imprese vincenti”.

Anche la Cucinotta condivide il valore della terra: “L’agricoltura è il vero lusso, è il mangiare bene e sano. Bisogna ritornare a quello che è la vita, ossia la terra. Provengo da una famiglia di contadini e quando rientro nel mio quartiere San Paolo, a Messina, mi dedico all’orto”.

“Il food” ha aggiunto la produttrice siciliana “è un atto di amore per noi e per gli altri; siamo quello che mangiamo. Sulla mia tavola non può mancare il pane, su cui spalmare ogni buon prodotto della nostra terra, i pomodorini in particolare”.

Noto l’impegno di Maria Grazia Cucinotta nel sociale: “La paura ti fa quasi pensare di meritare la violenza. I nostri piccoli vanno educati, facendo rete tra la famiglia e la Scuola, educandoli alla diversità; che significa ricchezza. Dobbiamo reagire, avere il coraggio di denunciare, confidare il proprio dramma all’esterno e condividerlo con tutti i soggetti che possono contribuire a migliorare le condizioni sociali della comunità. Altra piaga che va combattuta è quella del bullismo: i nostri piccoli vanno educati, facendo rete tra i genitori, la famiglia e la Scuola, gli insegnanti. Il mio ultimo corto -Il compleanno di Alice- narra la storia di una ragazza bullizzata e trascurata dai genitori sempre più immersi, distratti ed attratti dalla carriera. La comunità deve fare leva sulla sua unità, sulla solidarietà, perché ogni disagio deve appartenerci, è sempre parte di noi stessi”.